Punti di Svista: Abbracciamoli si racconta

Radio Usom

Giovedì 13 febbraio 2025 negli studi di radio USOM tutto è pronto per la trasmissione.
L’ambiente è accogliente come i sorrisi di chi ci accoglie, Roberto Florindi il conduttore e Fulvio Felisi, per gli amici Fel, alla regia.
Questa sera in radio a “Punti di Svista” Abbracciamoli si racconta e per farlo al microfono di Roberto c’è Alberto Cervi, il presidente e co-funder dell’associazione.
In un gioco di parole e musica “Punti di Svista” racconta storie ed esperienze per “ascoltare oltre i nostri occhi” come cita lo slogan.

In casa è scoppiata una bomba: la leucemia

Ed è con le parole di Alberto che si viene catapultati nella storia di una famiglia che si vede improvvisamente scoppiare una bomba in casa con la diagnosi della leucemia della figlia più grande, Sara. Le cure, gli effetti collaterali devastanti, la grande paura di perderla e la vita che va avanti. Un pezzo di vita, lungo 5 anni, minata dal dubbio di come andrà, come “pietre che ti trovi davanti ai piedi e dove devi stare attento a non inciampare” come dirà Alberto.
Il racconto arriva come un pugno nello stomaco e sembra tutto un grande buio ma una luce esiste, come cita il primo brano scelto, A Sky Full of Stars dei Coldplay, “perchè tu sei un cielo pieno di stelle, perchè illumini il sentiero”.
Quel cammino buio ma illuminato da flebili stelle porta finalmente alla guarigione di Sara e alla necessità di voler esser grati per questo dono di vita non scontato.

Nasce Abbracciamoli

Da una nuotata, un’ultramaratona, all’incontro con Cristina e Marco la strada è breve e si fonda l’associazione che giorno dopo giorno, anno dopo anno ha obiettivi molto precisi di supporto alla ricerca ed ora focalizzata sulle patologie correlate alla leucemia. Si perché il sangue guarisce ma l’ospedalizzazione e le cure portano spesso a fragilità psicologica. E’ questo il campo dove Abbracciamoli vuole concentrarsi e con il supporto di un team di professionisti, il comitato tecnico scientifico, aiutare quei ragazzi e ragazze che hanno il diritto di continuare a Vivere.

Lo sport è la chiave per un aiuto concreto

Nulla vale di più di una vita di essere vissuta appieno e con il massimo della serenità. Un’obiettivo importante in cui Abbracciamoli crede fermamente e che cerca di raggiungere con ciò che sa fare meglio, lo sport.
Ad Abbracciamoli pensiamo che tramite lo sport si possa lanciare un messaggio molto importante che invita alla resistenza e resilienza, ad apprendere dalle sconfitte e alla leatà verso se stessi e verso gli altri. Lo sport ci permette di coinvolgere persone e aziende nella raccolta fondi molto preziosi per poter guarire i ragazzi e le ragazze dalle loro fragilità. Inoltre il nostro progetto si sposa perfettamente con i valori del Italia dei Giochi, che ci ha concesso il patrocinio, programma con cui Milano Cortina 2026, in collaborazione con CONI e CIP, vuole celebrare su tutto il territorio nazionale la presenza delle Olimpiadi e Paralimpiadi italiane del 2026 in nome di “sport per tutti, tutti per lo sport!”

L'abbraccio può fare la differenza

I minuti corrono nel susseguirsi delle domande e di bella musica. E’ ora di salutarsi e tra strette di mano e sorrisi ci diamo appuntamento con un calendario Abbracciamoli 2025 pieno di eventi sportivi in giro per l’Italia.

Un grande grazie a radio USOM e a Roberto FLorindi per aver ospitato Abbracciamoli.
…e anche se siamo in radio vogliamo salurare tutti gli ascoltatori con un abbraccio perchè come diciamo noi “.


L’abbraccio può fare la differenza se arrendersi o continuare a combattere. Per chi ha vissuto la leucemia, la presenza di persone vicine è fondamentale. L’abbraccio è il gesto più semplice ed efficace”.

Ascolta l'intervista al link qui sotto

Vuoi condividere l'articolo?

Carrello
Torna in alto